Normativa

Per una scuola inclusiva

Normativa

Questa sezione contiene un elenco di alcune delle più importanti disposizioni legislative in merito all’attività di sostegno e al diritto allo studio degli alunni alunni con disabilità .

DIRITTO ALLO STUDIO

Nota Ministeriale del 22 novembre 2013 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti)

Nota Ministeriale del 27 giugno 2013 (Piano Annuale per l’Inclusività)

Circolare Ministeriale del 6 marzo 2013, n. 8 (Indicazioni operative Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012)

Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 (Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica) Approfondisci clicca qui 

Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 4 agosto 2009

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione Sezione I – Alunni handicappati) 

Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)

Decreto PDR 24 febbraio 1994: Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap

Linee guida Miur Prot. N. 4274/ 09: Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità

Legge 107/2015 Art 1 comma 24. art 1 comma 131

Decreto Legislativo recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità a morma dell’art. 1 commi 180 e 181 lettera c) della Legge 13 luglio 2015 n. 107

SCRUTINI ED ESAMI DI STATO

Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90 (Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione primaria, secondaria di

primo grado e secondaria di secondo grado – Anno scolastico 2000-2001)

Scheda n. 11 – I candidati in situazione di handicap , (Da MPI: Esame di Stato, conclusivo dei corsi di studio di istruzione superiore, linee guida per la realizzazione dei

corsi di formazione. Terza edizione Anno Scolastico 2000-2001, novembre 2000)

Generalmente, nei mesi di aprile o maggio, il Ministero diffonde delle circolari che fanno delle precisazioni in merito allo svolgimento degli esami di Stato.

ASSISTENZA ALLA PERSONA

Nota ministeriale del 30 novembre 2001 (Assistenza agli alunni in situazione di handicap)

Nell’istituto sono presenti due collaboratrici scolastiche che possono prestare assistenza agli alunni con disabilità.

DIRITTI E AUSILI

NORMATIVA: DIRITTI RICONOSCIUTI

A chi richiede l’accertamento dell’invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell’handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status

dell’interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI

I minorenni possono essere riconosciuti:

·Codice 01 “non invalido”

·Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i

compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”

In questo caso si ha diritto all’esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l’asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l’obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l’impiego.

·Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore:

·Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”

In questo caso si ha diritto all’esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E’ incompatibile con il diritto a percepire l’indennità di frequenza.

·Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”

In questo caso si ha diritto all’esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).

·Codice 09 “cieco assoluto”

In questo caso ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.

·Codice 10 “sordomuto”

In questo caso ha diritto all’esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ATTENZIONE!!!

Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa

residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l’iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini

dell’integrazione lavorativa.

Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l’assegno di invalidità e la pensione di inabilità.

Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita.

B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992).

Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

1. Persona non handicappata

Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)

Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21,

Legge 104/1992)

Benefici:

Esenzione Ticket

Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità.

In quest’ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.

Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.

Liste speciali di collocamento

Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all’Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.

Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all’accertamento dell’invalidità o dell’handicap.

È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l’accertamento ai fini della Legge 68/1999.

Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.

 

4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)

Benefici:

Auto

Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto, nella detraibilità – in sede di denuncia annuale dei redditi – del 19% della spesa sostenuta, nell’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).

Per quanto riguarda l’IVA, chi compra un’autovettura può pagare l’aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l’auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell’arco di 4 anni ed è essenziale che l’auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un’auto da diritto anche ad uno sconto sull’IRPEF del 19%. L’importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-

Sono ammesse all’agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o

disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap. In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.

Ausili

Gli ausili destinati a persone invalide godono dell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.

Sussidi tecnici ed informatici

I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l’autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.

Spese per l’assistenza specifica

La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l’assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.

Spese per l’assistenza personale e domestica

La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell’assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al

momento della denuncia annuale dei redditi.

Detrazioni per familiari a carico

È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre

anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.

Telefonia fissa

La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti “con esigenze sociali speciali” venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale

beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali.

Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la navigazione in internet.

Telefonia mobile

La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi “in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti”.

Erogazione di ausili

Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l’erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all’erogazione sono quelli elencati in un’apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.